JCC (Jesus Christ Cyberstar) alla radio tedesca. All'interno di un programma che verrà trasmesso domenica 5 dicembre 2004 alle 15.05 sul terzo canale del
WDR (programma culturale tedesco per eccellenza). L'argomento della trasmissione è incentrato sul fatto che il vocabolario, le immagini, le metafore e quasi tutto il modo di pensare il mondo digitale si basi su correnti filosofiche e teologiche di antica provenienza. Dalla parola stessa 'virtuale' (teologia medievale) alla gnosi di certi atteggiamenti 'anticorporei' dei frequentatori della rete, alla metafisca della contemporaneità di Leibniz come modello della conoscenza in rete. La frase di McLuhan (cattolico praticante) 'the medium is the message' è anch'essa una formula della teologia fondamentale: realizzata nella figura di Gesú Cristo, che appunto non riporta o riferisce qualcosa da parte di terzi, ma è esso stesso, come 'medium', il messaggio.
"Le presenze pregnanti siete tu (cioè io, Arianna :-) e Klaus Müller, teologo (cattolico) dell'universitá di Münster, che si è occupato della religione dell'homo cyber", mi ha spiegato in una mail Pietro Scanzano, il giornalista che ha curato il progetto, "Il tuo lavoro viene ovviamente anche citato, anzi abbiamo chiamato il feature col tuo titolo, JCC. La tua voce (tanto per trovare qualcosa di comprensibile) si sente soprattutto nella seconda metà della produzione".
JCC (Jesus Christ Cyberstar) è un pamphlet etico-filosofico (e decisamente eretico oltre che laico) sui valori giudaico-cristiani espressi dalla Rete.