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lunedì, febbraio 28, 2005
Faccio pubblicamente ammenda: come giustamente mi ha anche segnalato il blogger Luca Conti, autore di "Pandemia", ho citato un dato inesatto sull'articolo dedicato a Skype (il VoIP P2P) pubblicato questa settimana sull'Espresso. Invece che 0,17 centesimi di euro si tratta di 1,7 euro cent a minuto per una telefonata da computer a telefono fisso negli Usa come in Australia. Come spiegavo anche a Luca, l'errore l'avevo fatto e l'avevo anche corretto, solo che poi all'Espresso ho inviato per sbadataggine la versione precedente a quella corretta.
Non sono perfetta e so che ci sarà l'interta blogosfera made in Italy a lanciare i suoi strali... (sigh! :-)
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mercoledì, febbraio 23, 2005
"In fuga": è il titolo della raccolta di racconti della canadese Alice Munro (Einaudi). Già il titolo promette bene. La vita è una costante fuga (reale o anche solo immaginata/sognata) verso qualcos'altro. Perlomeno questo è l'approccio filosofico-esistenziale che mi sembra permei quest'opera, che ho trovato splendidamente avvincente. I racconti in sé sono perfetti, sotto ogni aspetto: stilistico, tecnico, emozionale. Sono storie di piccole vite da cui emergono grandi respiri, illuminazioni, umanità profonda, misteri insondabili.
lunedì, febbraio 07, 2005
Mi sento "come una dea". Ho appena finito di leggere il libro di Franco Bolelli "Con il cuore e con le palle. Nuovi modelli maschili: le fanciulle, le eroiche imprese, i mondi creativi" (Garzanti) e lo sottoscriverei da cima a fondo.
E' con una certa soddisfazione che posso affermare (a fine libro) di aver fatto la cosa giusta, scegliendo (perché è la donna che alla fine sceglie... :-) S. come compagno di strada. Sì, sono contenta di poter dire di avere il "mio eroe", colui che - per conquistare la sua dea - mi ha regalato un sogno africano e ora me ne sta offrendo uno agli antipodi (vedi il nostro blog "Expat Australia".
Non sono una signora, non mi interessano pellicce e gioielli, macchine lussuose e vacanze in spa alla moda, ma - per favore - datemi il senso dell'avventura.
E che questa volta sia un'avventura da condividere in 4!
A dispetto di chi non capisce o non approva.
E poi ha ragione Bolelli: i "veri" uomini si riconoscono dalla loro passione per il rock e lo sport.
E spero che S., quando "lenny" sarà grande abbastanza, gli trasmetta quello stesso viscerale amore per il mare, per l'apnea e la subacquea che ci ha regalato, negli anni, momenti di grande intesa e magia condivisa (anche perché - dico da scanzonata maschilista - le donne sott'acqua non possono parlare :-)
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