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mercoledì, dicembre 26, 2007
NEONOMADISMO E CONTAMINAZIONI. Mescolando, fondendo, reinterpretando le conoscenze e le ispirazioni che vengono da secoli di sperimentazioni umane e da un'infinità di culture altre, il neonomade contribuisce a creare le basi per un possibile, nuovo Rinascimento planetario. A forza di contaminazioni tra generi, discipline e saperi, i nuovi “erranti” finiscono per assumere i tratti di personaggi leonardeschi polivalenti, capaci di introdurre una molteplicità di interessi e di innesti all'interno di vecchi e nuovi mondi, reali quanto virtuali. Come dimostra il collettivo di artisti di Second Front (http://slfront.blogspot.com), il primo gruppo internazionale di Performance Art su Second Life (l’equivalente di Fluxus in ambiente digitale): artisti, accademici, curatori di musei sparsi in varie città del mondo (da Vancouver a New Orleans a Milano) che hanno deciso di sperimentare le potenzialità espressive - con tanto di veri e propri sabotaggi artistici - del mondo virtuale 3D più in voga del momento. Ne offrono un bell’esempio anche gli studenti e i docenti dell’Opera di Pechino, che hanno messo in scena una versione orientale dei “Miserabili” di Victor Hugo, mescolando gli stili recitativi e i combattimenti acrobatici tipici del teatro tradizionale cinese con i tempi e gli elementi coreografici di un musical di Broadway, il tutto sulla base di una trama europea. Il successo è stato immediato e ha richiamato schiere di giovani fan, spesso mai avvicinatisi al teatro dell’Opera.
E’ con approcci di questo tipo che si può interpretare la ricchezza delle specificità culturali, contrastando gli effetti di una globalizzazione intesa come dirompente omologazione. Non è detto dunque che finiremo tutti a ingolfarci di hamburger e film trash hollywoodiani: la creolizzazione dei gusti e degli stili rema controcorrente, così come ogni forma creativa di contaminazione.
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