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giovedì, maggio 15, 2008
NEONOMADISMO: PLURIDENTITA' E METAMORFOSI. E’ un po’ come il cubo di Rubik: nella sua essenza il neonomade è un mosaico sfaccettato e poliedrico, composto da molte identità ; ovunque si ritrovi a vivere e a operare, sa che potrà richiamare in sé l'identità corrispondente, quella che meglio entra in sintonia con il genius loci, sia esso reale o virtuale. Nel momento in cui le nuove tecnologie riducono la realtà fisica del pianeta annullando le distanze, la realtà psicologica si espande, in un complesso gioco di rimandi e intuizioni. Così, nel neonomade metamorfosi non significa perdita d'identità ma adattamento costante ai nuovi habitat, ai saperi multipli, agli eterogenei mondi con cui si interagisce. Metamorfosi non significa nemmeno camaleontismo ipocrita: non si nasconde la propria vera identità per sfruttare a proprio vantaggio le circostanze; semplicemente, non si ha più una sola identità in cui riconoscersi ma si vive attraverso una rotondità di identità molteplici, tutte ugualmente importanti. Non fa molta differenza per un neonomade instaurare rapporti d’affari a Parigi o a Tokyo, con imprenditori locali o con un creativo del digitale: e questo non perché è un mago del business ma perché, nella maggior parte dei casi, comprende e accetta le culture di riferimento: francese e giapponese, istituzionalizzata e alternativa.
D'altra parte, come sarebbe possibile mantenere un rigido atteggiamento uni-forme quando dalla cultura dell'aut aut
siamo da tempo passati all'opzione multipla? Basta entrare in un supermercato: qualsiasi prodotto viene ora offerto declinato in innumerevoli versioni, rimanendo sempre, in sostanza, la stessa cosa. Persino per fare la spesa conviene possedere una natura "a mosaico" e superare definitivamente gli elementari dualismi della tradizione occidentale: sé/altro, mente/corpo, cultura/natura, maschio/femmina, civilizzato/primitivo, giusto/sbagliato.
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